Un giorno freddo di tanti anni fa, mi trovavo completamente immerso in un turbine vischioso, urtato, spinto afferrato per le estremità, ognuno cercava di salvarsi da morte certa, anche io mi dimenavo e mi facevo strada, cercavo di aggrapparmi alle pareti lisce ma scivolavo, quando (che colpo di culo!) mi infilai fino al collo in un'apertura di un ostacolo, sentivo che cercavano di strapparmi da questo ancoraggio ma io resistevo e poco alla volta penetrai tutto dentro e mi salvai.

Seppi poi che fui doppiamente fortunato, quel signore che mi gettò fuori, perse in ultimo l'appoggio sul lembo destro del materasso e scivolò anziché far forza e scostarsi, potevo finire in un drappo di lino o cotone e morire entro breve tempo.

Era febbraio del 1952, i vetri delle finestre erano ricamati da un velo di ghiaccio, nello stesso anno anche Claudio Maffei, Carlo Alessandro Puri Negri, Marco Sofianopulo, Valter Pezzali, Mara Stocchi (chi sono questi? E che ne so!!! Li ho trovati con Google alla voce nato nel 1952) e tanti altri ebbero fortuna come me. Io a differenza di loro, nacqui il 18 novembre dotato almeno simbolicamente di un bel pungiglione.

Già alle elementari brillavo in fantasia, in un compito di disegno e coloritura, disegnai un cesto di mele, una rossa, gialla verde e marrone.

Marrone!!! disse la maestra, quasi seccata.... Si "Signora Maestra", quella era marcia!!!

Quella fu la mia prima rivincita sugli adulti ed io non ho mai smesso di essere bambino, se non nel corpo certamente nel cervello.

Continuano a piacermi le stesse cose che mi piacevano fino a vent'anni.... beh!!! Proprio tutto no, per esempio il minestrone l'ho apprezzato dopo ma le donne certamente si.

Non quelle di allora, ho notato che sono cambiate, ma quelle di oggi che hanno l'età di quelle di allora a quei tempi.... Hehehehe!!!! Che gioco di parole, non ci capisco una mazza nemmeno io.