Locanda Delle Fate
 

1) Leonardo Sasso

(vocals)

2) Ezio Vevey

(guitar, flute, vocals)


3) Alberto Gaviglio

 (chitarra)

4) Michele Conta

(Piano / Organo)

5) Oscar Mazzoglio

 (Organo / Sinty)

6) Luciano Boero

(basso)

7) Giorgio Gardino

 (batteria)

 

 
  1976

 

Un'altra grande entrata in Italia. Intricato e complesso, melodico e divertente. Lo stile è un Rock sinfonico con arrangiamenti e sviluppi che lo fanno risultare di gran classe supportato anche da una strumentazione ricca e varia. Il lavoro melodico e delicato, diviso tra voce, tastiere, chitarre e flauto, è sostenuto da ritmi dinamici per creare un suono che avvicenda tra l'acustico ed elettrico. Buono come il più blasonato

BANCO Del MUTUO SOCCORSO.

 

 

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1. Locanda Delle Fate (1/3)
10 min 53 sec


Great music from Italy.

2.

 

Locanda Delle Fate - Cercando Un Nuovo Confine
7 min 42 sec


Mentre voli in alto, in braccio comete venute per te. Lasci indietro un mondo, miscuglio antico di sogno e realtà. Fili che non conoscerai, intrecciati, legati a nodi immensi. Non avrai l'amore, ma la tua pelle non invecchierà. E rimani un fiore, un fiore che il vento non sciuperà mai. Sentieri intrisi di linguaggi strani, e malinconia che sempre, Si dispone chiara dentro noi. (si dispone in noi) Dentro noi (si dispone in noi) Sei rimasta qui solo un momento in silenzio a guardare. Occhi insieme di gioia e di pianto, Ti è mancato il tempo per capire perché Mentre dal tuo cuore agl'occhi nessun pianto salirà. Volti gli occhi a un pianeta di sassi, Che si porta da sempre in giro, Mani e gambe saliva i respiri, Peli e sessi in ansia di felicità. Ora vesti tante luci, dove non esiste il tempo e di sogni di altri mondi sono quadri appesi al vento e le stelle ti ameranno senza chiederti chi sei, scivolando nel tuo cuore o posandosi su te, mille uomini celesti culleranno le tue notti mentre tutto intorno suoni nuovi e dolci sentirai. Non avrai nel cuore l'odio nascosto in castelli e città, qui senza rumore rubati i silenzi di antiche realtà e seguirai le acrobazie strabilianti della tua mente accesa danze di parole giochi bellissimi che inventerai, storie antiche e nuove insieme agli altri mi racconterai, i tuoi pensieri specchi di altri mondi suoneranno dolcemente note che in silenzio ascolterai. (in silenzio ascolterai) Ascolterai (in silenzio ascolterai) Ascolterai

3. La locanda delle fate (1977)
10 min 50 sec

La Locanda delle Fate è un gruppo musicale di progressive italiano originario della zona di Asti. Fondato negli anni '70, il gruppo incise un unico album, Forse le lucciole non si amano più (1977) e si sciolse, per tornare a riunirsi alla fine degli anni '90. (fonte wikipedia)

4. Locanda Delle Fate (3/3)
10 min 54 sec


Part 3 of 3.

5. Locanda Delle Fate (2/3)
10 min 55 sec


Part 2 of 3.

6.

 

Locanda delle Fate - Forse le lucciole non si amano più
10 min 46 sec


E quando il vento ancora si fermava un po' Tra i miei capelli, inventavo favole. Poi cadde giù, Ma avevo già le mani in tasca. Quanti eroi caduti, dal coraggio ed ingannati Dall'incenso e dal bianco che qualcuno venderà. Dove vanno gli angeli a dormire, Dove son finite le illusioni e i sogni Che nessuno compra più, Tra incerte ombre effimere. Pazzi, forti eroi, tutto era sbagliato, Vi è mancato il tempo di riprendere fiato. Il sangue alla testa si fermò E scelse anche per voi. Trascinati da un furto di coscienza, Abbagliati da miti e da leggende, Di miracoli pieni i nostri sogni, Non ci bastano più quando fa luce. Come un sipario oscuro Sempre si alzerà, Una luce accesa o spenta ci sarà. Mentre dal buio, Intanto spunterà una nuova favola, La gente guarderà, qualcuno invecchierà. Dove i mostri e i santi crepano E Dio forse è sceso già, Due miliardi di occhi in lacrime, In faccia a quel che riderà. Dove i mostri e i santi crepano E Dio forse è sceso già, Due miliardi di occhi in lacrime, In faccia a quel che riderà. Disposti in cerchio, a raccontare anche al nemico il tuo destino. Insieme contro abbracciati innanzi terre ignote. Ostie sporche di sangue, noi a chiedere perché. Mentre gli occhi sconfinano verso le stelle, Le due ali sottili basterebbero a noi. Ecco il canto di un vecchio, ubriaco e scontento, Che si infetta le ansie che straripano già. Troppo scuri i silenzi, nei dintorni e qui dentro, Forse le lucciole non si amano più. Non so come la morte profumi d'incenso, E di suoni di venti e campane. E quando il vento ancora si fermava un po' Tra i miei capelli, inventavo favole. Poi cadde giù, Ma avevo già le mani in tasca. Quanti eroi traditi, dal coraggio ed ingannati Dall'incenso e dal bianco che qualcuno venderà. Dove vanno gli angeli a dormire, Dove son finite le illusioni e i sogni Che nessuno compra più, Tra incerte ombre effimere.

7. Sogno di Estunno
7 min 42 sec

Locanda Delle Fate - Forse le Lucciole non si Amano Piu - 1978